WEST DIDSBURY

London Swings! Again!

As it was in the mid-60s, the British capital is a cultural trailblazer, teeming with new and youthful icons ofart, pop music, fashion, food, and film. Even its politicians are cool. Or, well, coolish.

By David Kamp, Vanity Fair, March 1997

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Dalle ceneri della Factory Records nasce il fenomeno “Brit Pop”, in cui rock, pop e punk si mescolano dando vita ad un sound tipicamente britannico. Tra i protagonisti di queste scene spiccano gli Oasis, che trasportano questo movimento culturale dal mondo della musica a quello della moda, dando vita a un nuovo look, vicino al casual e alla subcultura dei mod, che si appropria dell’archetipo del parka. Dal modello Artic sviluppato da Woolrich per la vita tra i freddi ghiacciai dell’Alaska il parka si evolve verso un’estetica più urbana, che si conclude in un parka firmato Junya Watanabe. Allo stesso modo la giacca Hunting, pensata per la vita nei boschi, sfocia in un parka CP company che mantiene la struttura e rivisita le forme. Si sviluppa in contemporanea un sentimento di rinnovato ottimismo e orgoglio nei confronti della cultura pop, che invade il Regno Unito e l’Union Jack diviene così marchio di pantaloni militari e all star. La guerriglia urbana che caratterizza le strade britanniche, come testimoniano i romanzi diIrvine Welsh e i film come Trainspotting, rivive in outfits che abbinano bomber mimetici e pantalonimaculati a stivali militari, diventati espressione delle tribù giovanili degli anni 90.