“Beauty is whatever anyone thinks is beautiful.”
(Rei Kawakubo)

be yourself

Be Yourself

Be Yourself è la seconda isola tematica della mostra “Shirt in Short – Brevi storie di camicie”.

Alla fine degli anni ’80, tre designer giapponesi approdano a Parigi con le loro creazioni, sconvolgendo definitivamente il rigido paradigma creativo della moda europea. Fino a quel momento, infatti, le passerelle erano state dominate dall’estetica della perfezione, della costruzione sartoriale e della separazione dei generi.

Seppure con visioni ben distinte tra loro, Rei Kawakubo, Yohji Yamamoto e Issey Miyake sfidano questo paradigma con una visione di moda assolutamente inedita: imperfezione, decostruzione e (quasi) assenza di colore. Questi elementi, sintetizzati dalla fusione tra cultura pop americana, tecnologie giapponesi e arte giapponese tradizionale, contribuiranno a ispirare una serie di tendenze esplose nel corso degli anni successivi in Occidente.

Giochi di volume, tagli irregolari e colori neutri spianano la strada alle contemporanee estetiche genderless e genderfluid. Allo stesso tempo, invitano a un dialogo tra culture differenti, che convivono nelle grandi metropoli e acquistano negli stessi negozi. Ecco allora che non è più il capo a determinare l’essenza di chi lo indossa, ma l’esatto opposto: non siamo ciò che indossiamo, ma indossiamo ciò che decidiamo di essere.