“Buy less, choose well & do it yourself!”
(Vivienne Westwood)

be creative

Be Creative

Be Creative è la terza isola tematica della mostra “Shirt in Short – Brevi storie di camicie”.

Be Creative trova la sua essenza nella necessità di personalizzare ciò che si indossa. Be Creative è manipolazione. Le sue origini sono quelle del do it yourself del punk britannico: la censura è stata lo stimolo per la nascita delle etichette indipendenti e le scarse risorse economiche hanno obbligato i ragazzi a creare da sé il loro stile.

È nello storico negozio di Vivienne Westwood nella King’s Road di fine anni ‘70 che la manipolazione diventa una costante della subcultura con l’accostamento di stili diversi, la rielaborazione e lo svuotamento di significato dei simboli: il latex esce dall’ambiente feticista, il tartan dalle case reali e la svastica diviene un gesto contro i genitori, colpevoli di essere orgogliosi rievocatori della vittoria su Hitler. Fu la stessa Westwood a portare l’abbruttimento del punk dalla strada a simbolo della gioventù inglese con i Sex Pistols, fino all’alta moda con le sue collezioni (effetto bubble-up).

Le toppe e i diversi modi d’uso sono ora qualcosa che perde l’aggettivo di brutto e acquista quello di stile e originalità: assemblare vecchi capi, aggiungere dettagli e indossare come una giacca la vecchia vestaglia trovata nell’armadio oggi è segno di coscienza e personalità, in un nuovo millennio in cui essere creativi non solo è accettato, ma richiesto.