DA DOVE NASCE “MODA E CONTROMODA DAGLI ANNI SESSANTA A OGGI” /

La mostra si pone, tra gli altri, l’obiettivo di indagare l’evoluzione del concetto di archivio, non come luogo statico ma come fonte dinamica di ispirazione per la moda.           

Archetipi di moda: movimento hippy, anni sessanta, estetica dell’autenticità. La mostra si pone, tra gli altri, l’obiettivo di indagare l’evoluzione del concetto di archivio, non come luogo statico ma come fonte dinamica di ispirazione per la moda.

L’archivio è ormai ufficialmente considerato a tutti gli effetti un “bene culturale”, non solo perché conserva, ma perché è capace, attraverso la propria attività, di generare innovazione, diventando protagonista attivo del panorama contemporaneo del design di moda.

Gli artefatti presenti presso gli archivi di moda hanno la capacità di raccontare non solo storie individuali legate a un singolo prodotto, a un marchio o a uno stilista, ma raccontano anche storie comuni, legate alla cultura di una determinata epoca, di un preciso luogo, oppure a movimenti artistici, così come quelli politici, passando per la musica, il cinema e la fotografia.

Il progetto intende mettere in scena, senza soluzione di continuità, prodotti di moda e apparati visivi (fotografie, video e installazioni multimediali) in un unicum narrativo che riesca a raccontare storie diverse, ma fortemente interconnesse tra di loro.

METODOLOGIA /

La mostra vuole mettere in scena le potenzialità intrinseche dell’archivio e degli artefatti in esso conservati.

La mostra vuole mettere in scena le potenzialità intrinseche dell’archivio e degli artefatti in esso conservati. Non solo un luogo fisico che cristallizza prodotti ma spazio creativo e dinamico, capace di generare nuove tendenze e fonte inesauribile per la moda contemporanea. L’archivio come fautore di nuove narrazioni attraverso un meccanismo capace di mettere in connessioni, mondi, stili, epoche e prodotti differenti.

In quest’ottica l’abito, come anche l’accessorio di moda, non sono visti come prodotti finiti e conclusi, ma come artefatti capaci di raccontare storie passate e di produrne, al contempo, di nuove e inedite.

Il progetto della mostra intende, non solo documentare e presentare abiti, accessori e stampe, presenti presso gli Archivi Mazzini e il Fondo Renzo Brandone, ma mettere in scena corsi e ricorsi storici nella moda e nella cultura più in generale.

Partendo da una selezione di artefatti relativi al periodo degli anni sessanta e settanta, la mostra vuole rendere fruibile a un pubblico vasto ed eterogeneo, temi e tipologie di prodotti che hanno caratterizzato il periodo in esame, costruendo una narrazione al contempo definita secondo aree tematiche, ma non per questo concluse in esse stesse.

CONCEPT /

“Out Of the Archives” esplora il concetto di Archivio come fonte dinamica di ispirazione. La mostra racconta  la vivacità della moda degli anni Sessanta e Settanta del Novecento, rispecchiando la complessità e il carattere rivoluzionario di due decenni che hanno in seno la nascita della moda contemporanea e dello street style.

Out of the Archives.  Moda e Contromoda dagli anni Sessanta a oggi nasce con l’intento di dare visibilità al ruolo svolto dagli archivi di moda nel processo creativo, ponendo l’accento sulle sue potenzialità intrinseche e sugli artefatti in esso conservati. La mostra racconta  la vivacità della moda degli anni Sessanta e Settanta del Novecento, rispecchiando la complessità e il carattere

rivoluzionario di due decenni che hanno in seno la nascita della moda contemporanea e dello street style.  La mostra si prefigura come un percorso caratterizzato da quattro macro temi: denim, remake, esotico e stampa; archetipi capaci di raccontare il fervore culturale e l’energia di quel tempo.

DENIM /

DN /

STAMPA /

ST /

REMAKE /

RM /

ESOTICO /

EX /